Meditazione o Giochi di Potere?

Meditazione o Giochi di Potere?
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Osho,

perché tendo a reagire contro l’amministrazione e le persone che hanno ruoli di management intorno a te?

Semplicemente perché vorresti far parte del quadro dirigente che esiste intorno a me, in una posizione di potere: ecco perché reagisci.

Non sei una persona umile. Non sei qui per meditare; anche qui, rimani una persona che ricerca il potere. È così evidente: se non riesci a vederlo, devi proprio essere assolutamente cieco.

Una forma di organizzazione è necessaria, è funzionale. Il posto è piccolo, se un migliaio di persone deve entrare in questa casa, una sorta di management sarà necessario; e chiunque si trovi a gestire la situazione sembrerà avere potere. Ma quale potere? È un semplice compito che ha una sua utilità, è pratico, tu però hai da ridire, reagisci.

Potresti essere messo tu in quell’amministrazione, e in quel caso qualcun altro reagirà. Ebbene, si potrebbe mettere tutti a gestire la situazione, ma in quel caso chi sarebbe gestito?

Non essere dunque così stupido. Le persone che amministrano le cose lo fanno benissimo, e le gestiscono con umiltà – nessuno è arrogante, nessuno cerca di dominare. D’altra parte, ci sono momenti in cui devono farti presente che ci sono alcune cose che non si possono fare.

Cosa vorresti?

Quando ero ad Atene, alla mia conferenza stampa erano presenti quaranta poliziotti; per cui ho chiesto: «È una conferenza per la polizia? A chi dovrei parlare?» Quelle erano le persone contro le quali dovevo parlare, e avevano vietato l’ingresso a chiunque altro. Alla conferenza c’erano solo ufficiali di polizia e i giornalisti.

Se qui non ci fosse alcun management, vedresti tutti gli uomini del dipartimento di polizia e della squadra investigativa criminale seduti in sala, che sprecherebbero semplicemente il mio tempo – perché ciò che devo dire per loro non è di alcuna utilità. Inoltre, anche loro sprecherebbero il loro tempo!

Pertanto, qualcuno deve guardare in faccia tutti coloro che entrano e decidere quanti poliziotti si debbano far entrare. A qualcuno dev’essere permesso l’ingresso, e costoro sono presenti. E anche senza conoscerli, posso vedere chi è un poliziotto: infatti, non sta ascoltando, lancia occhiate a destra e a sinistra. Cosa sta facendo? Non è affatto presente.

Dunque, non è nulla di che: è soltanto il tuo ego. Lascialo andare. Non ha alcun senso discuterne: lascialo semplicemente andare.

Osho, The Osho Upanishad, Talk #15

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